mercoledì 21 ottobre 2009

For Today I am a Child...



Riprendo con umilità il titolo di una canzone di Antony and the Johnsons anche perchè in questi tempi bui e fatti di tanto machismo e individualismo bisogna avere coraggio per ammettere che a volte le lacrime ti escono come un dannatissimo fiume in piena e ti senti cosi' stupido felice scosso libero assurdamente e dolorosamente vivo...ed è cosi che mi sento ora...un bambino.
Non un bambino a cui è stato tolto il giocattolo preferito del momento...ma come un bambino che se ne strafrega che piangere non è una cosa da uomini...perchè non lo è.E forse perchè non lo sarà mai.
Perchè è ancora capace di farsi sorprendere, di farsi venire la pelle d'oca, di rimanere a bocca a perta che poi si accorge di avere la mascella quasi a terra,e nel suo piccolo ha tanta paura che tutte le cose vissute si perdano nel tempo e nello spazio...come lacrime nella pioggia... (adoro Blade Runner)...
Non è cosi,per fortuna.Se riusciamo a lasciare vivo il ricordo,se riusciamo a imparare che niente è eterno ma le idee e quello che è stato lo sono e lo saranno fino a che il mondo non verrà inglobato da un'ameba spaziale nel 2012,come avvisavano a chiare lettere tutti i bus e i cartelloni pubblicitari a SF...
Mi vengono flashback casuali di una città che sprizza vita,te la spruzza addosso come lime nel guacamole (oddio il guacamole di gio ) e tu non ci puoi fare niente..
Come fai a non rimanere sorpreso se in pieno centro c'è un enorme murales con scritto VERITA' a lettere cubitali che ti fa quasi rischiare di cadere in uno di quei tombini da film che sputano fuori vapore tanto sei ammaliato...come fai a fare il milanesotto uè uè guardo solo avanti quando camminando la gente ti sorride senza un perchè tant'è che le prime volte che succede ti giri dietro e pensi che quello/quella sia uscito di testa..e poi ci arrivi piano piano da solo a capire che magari il fesso sei tu,a non avere capito che fare un sorriso non costa niente e ti può cambiare la giornata...possono sembrare "le frasi zen che trovi sui cereali vitasnella",ma non voglio fare il banale,provate anche a casa,maledizione.
Come fai a non rimanere sorpreso quando sei sul Muni (pulmann) e un giovinastro prende in giro un veterano che è purtroppo caduto in miseria e in suo soccorso (piu che altro del giovinastro,cavolo di strafatto,che rischiava di diventare una frittella e che avrebbe dato una nuova tinta rosso fiammante alla mia maglietta,visto che gli ero accanto) ne arriva un altro che gli ricorda come alcune cose non contino meno di una virgola quando loro sono riusciti a portare la pellaccia a casa...che conta se ora hanno solo un sacchetto di plastica con un frutto come medaglia al valore....miseria e nobiltà d'animo..cose difficili da trovare in una città cosi piena di attrattive che puoi fare finta che non ci siano tanti homeless in giro.E mi prendo il vanto che siano cose difficili da vedere.Basta alzare il volume dell'ipod,fare una telefonata,guardare da un'altra parte.San Francisco è anche miseria,ma vissuta da chi la vive con un sorriso.Forse la percezionde di una libertà totale,che i tanti colletti bianchi temono e odiano tanto....
Ora è quasi ora di andare al lavoro per me...sarà un interessante esperimento sociale relazionarmi di nuovo con l'italianità a volte vomitevolmente volgare aggiungendoci un jet lag abbastanza impressionante...
ma se mi guardo un pò dentro,ci sono Gio e Moni che si sbracciano con cartello al neon grosso come l'insegna di pink's con scritto "TAKE IT EASY"

Vi voglio un oceano pacifico di bene figlioli....a presto,ma neanche tanto...godetevi i frutti di tante fatiche....sono tanto fiero di voi


martedì 20 ottobre 2009

Oh,FatherFrac.




"We Are not in America,we are in California.We are not in California,we are in San Francisco."

E' proprio cosi' che Alex (soprannominato SmartAlex,che qui in Amerriga dire a qualcuno " you are a SmartAss " vuol dire un poco "sei una cavolo di Treccani ambulante un po' boriosa,ma giusto un poco...cosi' smartAss diviene smartAlex) ha descritto in una sola frase la pura essenza di cui e' fatta questa citta'..
...non sto dicendo questa fantastica,assurda,sempre nuova a ogni angolo,viva,lucente,nebulosa...
Sto solo dicendo " questa citta' ", perche' so che aggiungere aggettivi positivi e adoranti non farebbe che farmi cadere nella solita vecchia trappola del Turista Affascinato....che,tornato dal suo viaggio dalla lontana America,si siederebbe davanti a una Italianissima birra intorno ai suoi Italianissimi amici e comincerebbe a snocciolare quanto
"Oh mio Dio ragazzi laggiu' e' tutto stupendo,li' si' che sanno come deve essere vissuta la vita,li' il cielo e' piu' blu, l'erba piu' verde, l'oceano fa una pippa a quel catino del mediterraneo, gli hamburgher sono grossi come un neonato e puoi scegliere se lo vuoi al sangue o ben cotto,ti ci ficcano dentro una pepita di avocado splendente come uno smeraldo e una cipolla morbida come seta,se vai al supermercato ci sono ottantadue mila tipi diversi di verdura,cose mai viste,patate gialle rosse bianche dolci o arancioni,il latte te lo vendono dentro i fustini dove tu metteresti la benzina,i gay non vengono picchiati per strada anzi hanno una festa tutta loro in cui possono andare col finferlo per aria e i cop tanto temuti si fanno una risata sotto i loro cop-baffi,qui ci sono i Blue Angels che sfrecciano con i loro aerei supersonici Mac3 sopra la tua testa e tra i grattacieli mentre soreseggi te' e ti mangi patatine all'aglio (piu' aglio che patatine ma vabbe' fa bene alla circolazione) ah e se ti scappa di fare la pipi' non devi cercare un albero o il primo angolo tra un edificio e un altro,ci sono i bagni temporanei ma il bello e' che la gente si METTE IN CODA e attende il suo turno e non devi conoscere il figlio del nipote del fottuto sindaco per farti una sana pisciata,e anzi hanno anche i LAVANDINI temporanei,qui fanno le parate dell'Orgoglio Italiano dove Americani fino al midollo millantano una seppur minima parentela col BelPaese perche' li essere Italiano e' una cosa di cui andare fieri,laggiu' se fai un barbecue nel tuo backyard e inviti una trentina di persone e il tuo vicino di casa vecchio come il cucco se ne accorge dopo tre ore non chiama i carabinieri urlando all'attentato alla privacy ma sapete cosa fa?si unisce a voi,prende il primo bicchiere di vino che qualcuno gli versa,e collassa sulla prima sedia che trova,e sempre in quel party ti puo' capitare di sentirti temporaneamente al centro dell'universo,perche' senti parlare inglese con accenti russi,francesi,messicani,italiani,giapponesi,peruviani,inglesi stessi,accenti di los angeles....lo sapete ragazzi miei belli perche'?"

BECAUSE THIS IS SAN FRANCISCO.full stop.


Questo e' quello che direbbe il nostro caro Turista Affascinato.
Ma io non sono lui,grazie al cielo....perche'?
Perche' nel suo affanno di raccontare quanto sia stupendo un posto visitato in vacanza (e quindi gia' di per se' stupendo) si e' dimenticato di raccogliere quello che quella stupenda Citta' gli stava dando...
La sua anima sara' anche fatta di enormi grattacieli,di cemento,acciaio e vetro,di stupende manifestazioni,di eccellenti cibi,di situazioni grottesche,di venti forti e di nebbie veloci,di panorami cosi' aperti che ti ci potresti perdere per giorni...
Ma sono le persone la cosa piu' importante.Ed e' lui stesso il motore di tutto cio'.
Venire qui in America per me e' stato molto simile a prendere la bicicletta in una stupenda mattinata di Ottobre e affrontare una delle tante colline che formano San Francisco....e' stata all'inizio una difficile salita,fatta da un anno di fatiche e di sofferenze.....ma in qualche maniera,grazie alla mia forza e alla pazienza chi mi e' stato veramente vicino,sono arrivato in cima.Da li' ragazzi il panorama non e' facilmente descrivibile...e' un nodo alla gola che ti scende fino allo stomaco...ed e' li che per me e' iniziata la vacanza.dal fottuto primo secondo che sono sceso dall'aereo.
Ma e' proprio questo il segreto.Riesci a vedere tutto dall'alto.Riesco a vedere Milano,riesco a vedere tutti le piccole secche della vita dove ci si puo' arenare per mesi o anni,vedo tutti i "lo faro' domani" o tutti i "che il mondo possa bruciare all'inferno,ci sono prima io",si vede proprio tutto.E quindi,se si ha un minimo di sale in zucca,si possono trarre le proprie conclusioni,e oltre a mettere mezzo kilotone di magliette fiche da mettere al pub di trezzano sul naviglio ci metti anche una scatola di "voglia di cambiare " o un fustino di " sorridere a qualcuno che non conosci e mai conoscerai ti puo' cambiare la giornata" o ancora un bel tubetto di "non avete ancora visto che cosa maledizione posso farvi vedere se solo aprissi di piu' il mio cuore".
E quindi prendi la tua immaginaria bici e cominci a scendere giu' per la collina,mentre il vento ti soffia forte nei capelli e senti che per quanto il tempo stia scorrendo a una velocita' raccapricciantemente folle tu non ti sei mai sentito piu' vivo e felice di esserlo...e vedi piano piano che il tuo panorama si restringe,non vedi piu' tutto distintamente,ma ne hai il nitido ricordo.Sai cosa fare.hai visto dove devi virare per evitare quello scoglio,lo sai come mai ti e' capitato nella vita.
Ed eccomi qui,a poche ore dalla partenza,mentre tutto gira vorticosamente nel suo valzer fatto di ore che scorrono a velocita' atomiche,e di bicchieri di tequila oltraggiosamente pieni.....
ridendo,piangendo,vivendo.

Vi voglio tanto bene ragazzi...tanto.

Davide

lunedì 24 agosto 2009

Emi e Paola...(scritto a luglio....da completare..)





Eccoci qui, finalmente ripresi, o per lo meno in parte, dal jetlag e soprattutto dal rientro! Siamo pronti per riordinare con quanta più lucidità possibile pensieri, emozioni e miglia macinati assieme in questo nostro primo viaggio californiano.

Direi che una descrizione per tappe successive sarebbe la più semplice, ma credo che possa non essere il giusto modo per dare ordine a tutto il vissuto di questo viaggio. Perciò buttiamola giù così...come viene, con realismo, un po' di sentimentalismo e perchè no dando anche spazio a tutto ciò che nella stesura viene in mente.
E' proprio così che è partito tutto... prendiamo armi e bagagli e giriamoci la california (che in 10gg vi assicuro è veramente una bella fatica!), Molto alla Keruac maniera "Dobbiamo andare e non fermarci finchè non siamo arrivati. Dove andiamo? Non lo so, ma dobbiamo andare".


Il primo ricordo che abbiamo nel cuore sono i nostri compagni di viaggio, che ci hanno ospitato, e accompagnato in questa faticosa e meravigliosa avventura.
Grazie a Giò, per averci insegnato che con la passione e l'impegno si realizzano i propri sogni.
Grazie a Moni, per la tenerezza e la cura che ci hai riservato nei giorni trascorsi assieme.
Grazie ad entrambi per averci accolto nella vostra casa, parlato delle difficoltà nella vostra scelta, di quanto siate stati l'uno il sostegno dell'altro. Ma grazie soprattutto per aver accettato di essere con noi, di condividere la curiosità di scoprire cose nuove ( che a volte anche se poco entusiasmanti ci hanno dato una visione diversa della realtà).
Tornate presto!!!!


Il secondo ringraziamento, va alla mitica Freddy, che ci ha scarrozzato attraverso, le città visitate, la costa, le spiagge e i 109 gradi del deserto con le sue 170000 miglia. Che se noi boccehggiavamo arrivati a Las Vegas, credo che se lei avesse potuto parlare qualche accidente bello grosso ce lo avrebbe cacciato! Mitica!!

mercoledì 19 agosto 2009

thank you for coming!


non e stato facile scrivere d'impatto quello che abbiamo vissuto in quei giorni...il tempo e volato,le cose da dirsi troppe,forse per questo non abbiamo parlato tanto ma e stato bello per questo,siamo stati insieme e basta. e forse proprio per questo che non e facile raccontare la vostra presenza qui,non e stato facile voi arrivarci,non e facile per noi spiegarvi le nostre scelte d'impatto cosi assurde e poco pensate...per questo vi dico e vi diciamo grazie di esserci stati,di aver condiviso con noi una parte di noi.grazie e basta,solo noi e voi sappiamo cosa c'e stato e questo basta.
prima di concludere un po di ricordi...
la prima foto chiaramente in onore di ste,cavoli ste ci sei mancato!!!dobbiamo recuperare...
sveglia insieme la mattina,in giro a provare i migliori breakfast di sf,dalle golose brioches in union square alle huge brioches di tartine..e che dire delle scramble with sausages di ella's?(ovviamente solo senza coda!)
in giro per la haight a far shopping tra cappelli,occhiali,
scarpe e questi vestiti cosi disordinati ..ma finalmente anche iaia trova negozi "normali",evvai!iaia sei stata fantastica,ci sei mancata subito dalla seconda mattina,ti volevamo ancora nel letto con noi...

beh grazie ancora di tutto e a tra poco.....
with love
moni&gio

lunedì 10 agosto 2009

California trip... (scritto il 21/07/09..in macchina...)



Questa volta tocca a noi, per la prima volta in veste di ospiti a scrivervi.
Si, ospiti della fresca e affiatata coppia paoletta&emy che ci hanno accolto,coccolato e fatto prendere un po di respiro in questo anno di lavoro. Beh respiro mica tanto,scesi dalla macchina a Las Vegas c'e' stato il collasso generale..ore ed ore nel deserto,circondati dal nulla ,solo miraggi di pozze d'acqua e 109 gradi farhenheit.
Poi tutto ad un tratto grattacieli, luci colori e milioni di persone per le strade e nei casino..tutto nel mezzo del deserto, sembra impossibile,come una citta fantastica.
Scesi dalla macchina,parcheggiata dal nostro valletto di fiducia, ci fiondiamo nel casino alla ricerca di ossigeno fresco(si dice che da quelle parti sia potenziato cosi nn ti stanchi e giochi di piu..)
e li inizia il giro della strip, dento e fuori gli alberghi/casino, tra piazza san Marco,le gondole (vere)i gondolieri(veri) i canali di Venezia(veri), la tour eiffel,il colosseo,la statua della liberta, le piramidi e la sfinge,i palazzi ricoperti d'oro,fino al Bellagio che sembra di essere al lago di Como, e fuori le sue fontane che danzano a ritmo di musica, quelle dove il brad saluta la compa degli 11 dopo il colpo...
Tra il caldo e l'afa ,boccheggianti, il sole inizia a scendere, i palazzi prendono nuova vita, vestiti di luci, a ritmo di musica inizia la movida , balli, dj, donnine danzanti,alcool molto economico in chitarre di plastica con cannuccia..
dopo un piccolo riposino in camera allo stratosphere, paoletta abbraccia morfeo,e noi tre disperati vaghiamo alla ricerca di cibarie..
trovato un sano sandwich tra ragazzini ubriachi, culi di danzatrici, e fedelissimi giocatori d'azzardo in compagnia delle loro birre e sigarette ci godiamo la cenetta.
per sta notte mi sa che e ora di tornare(3am ,ndr),ma nn abbiamo giocato nulla!!!
va be iniziamo con 1 $ che nn si sa mai..
ma la frenesia ci porta a giocare pensate BEN 10$.
stremati dalla clamorosa perdita ma indecisi se puntare ancora, ci guardiamo in faccia...ma la golosita mattutina ci riporta alla voglia di colazione e poi via si riparte alla volta di L.A..
cosi girovagando per la california tra stupende case solitarie sulle scogliere, verdi e ambrate colline stile toscana arriviamo a Malibu, dove le miss e i mr californiadi turno sfoggiano tartarughe addominali (dal lato giusto non girate come me) seni e chiappe perfette sulle spiagge di baywatch,tra surfisti e aspiranti tali(io)
il viaggio nn e finito, abbiamo tralasciato molti pezzi di questa bella avventura, ma a breve i nostri compagni completeranno l'opera..
a proposito cari compagni di viaggio, grazie per quello che ci avete dato, per averci sopportato,fatto ridere..
you guys rocks...buona fortuna per la vostra nuova avventura....
see ya
joe & mony

Scusate il ritardo...

...gia, purtroppo in questi ultimi tempi siamo stati un po presi e nn siamo riusciti a scrivere molto. in realta un post era pronto ma nn e stato pubblicato ora ve lo potrete godere, altri tre sono in arrivo da altrettanti amici..
quindi buona lettura...

venerdì 26 giugno 2009

two weeks (scritto da andrea il 15/06..da completare)

Per ben due settimane sono stato ospite, prim'ancora che di Giò e Moni di San Francisco, che include loro, cittadini a tutti gli effetti di questo mondo fatta città. E San Francisco, così come loro, ha stupito e lasciato il segno.

Atterrato e arrivato in Powell già inizia il contatto, tra la folla per il CableCar, i ballerini di Tip Tap e le volontarie per questa e quell'altra buonacausa(tm). Capisci fin da subito chi è il capo quando si parla di trasporto pubblico: l'autista. E non puoi che tirar il fiato quando vedi un mohicano dalla faccia conosciuta che t'aspetta alla fermata: Arguello Blvd. E il primo giorno si concluderà ben più tardi - grazie al fuso ho provato l'ebbrezza della giornata di 35h, unico - dopo uno stupore dietro l'altro, il Golden Gate, Marin County, la Natura, la Baia, le CollineRipidissime, gli Hamburger...

Ma non starò ad impressionare nessuno con paroloni dall'indice della LonelyPlanet (thankyou Elena per il provvido prestito - io, e penso tutti i futuri viaggiatori, ti ringraziamo) ma a raccontare delle sensazioni di pancia...

Intanto stupefacente come attaccar bottone sia naturale, per offrirti una mano se t vedon armeggiar troppo con la cartina, per una battuta sull'autobus con un vecchietto e scoprirlo appassionato di opera, per farti alcune domande e partecipare ad un documentario sull'ecologia, per offrire un complimento...

Entrare in contatto, spostare e spostarsi... a piedi, con gli autobus, ma anche per le cucine... Se già i quartieri incarnano i 4 angoli della Terra con culture e tradizioni,
Ho viaggiato molto in aereo ma anche

Intanto perché non beccar nebbia per un'intera settimana, ha del miracoloso (mi dicon dalla regia che forse era perché si usciva di casa con calma - poco importa, io non l'ho vista ^^) ,